Open Drone Map, fotogrammetria Open-Source

Attraverso delle foto aeree scattate tramite un drone è possibile ottenere mappe e rilievi topografici in modo rapido e preciso. Le foto aeree, scattate secondo precisi criteri, devono essere elaborate attraverso software specifici, spesso molto costosi.

Open Drone Map (ODM) è un software open-source per la fotogrammetria aerea. Cosa significa open-source? Significa che è libero, senza limitazioni e accessibile a tutti. Ciò non vuole necessariamente dire che è gratis, e questo è una precisazione a cui gli sviluppatori tengono molto. Infatti, per l’acquisto del programma di installazione di ODM è previsto un costo, per la verità molto basso rispetto a software simili commerciali, nell’ordine di un centinaio di euro. Tuttavia, per chi avesse una certa dimestichezza con il computer e una o due ore di tempo da investire, è possibile installare ODM in maniera autonoma e gratuita.

Installazione

Il progetto di ODM è formato da diversi componenti:

  • ODM: è il toolkit di fotogrammetria, si utilizza da linea di comando, per utenti esperti;
  • NodeODM: è una interfaccia grafica leggera, non permette di visualizzare direttamente i risultati ottenuti:
  • WebODM: è uns interfaccia grafica completa e funzionale, accessibile da web browser. E’ ricca di funzioni e permette di visualizzare le mappe e i risultati ottenuti.

ODM funziona nativamente solo su Linux, ma è possibile installarlo anche su Windows 10 tramite Docker.

L’installazione manuale è relativamente semplice: l’unica accortezza è quella di seguire pedissequamente la guida, disponibile QUI. E’ meglio leggerla un paio di volte prima di cominciare.

In alternativa si possono acquistare gli installer, che dovrebbero semplificare di molto il lavoro e che aiutano il progetto a crescere.

Funzionamento di WebODM

Interfaccia di WebODM.

WebODM funziona bene e in modo intuitivo: si caricano le immagini, si scelgono gli output che si vogliono ottenere e si avvia l’elaborazione. Il tempo necessario dipende dell’hardware disponibile, ma è confrontabile con quello di altri software commerciali. Ci sono alcune impostazioni che possono essere regolate, ma la documentazione fornisce tutte le indicazioni necessarie.

A partire da un set di foto aree ODM permette di ottenere:

  • ortofoto rettificate e georeferite;
  • DSM, modelli digitali delle superfici, e DTM, modelli digitali del terreno. Il DTM  viene generato a partire dal DSM attraverso algoritmi che classificano i punti.
  • nuvole di punti in vari formati;
  • modelli 3D (mesh).

Se le foto contengono le coordinate GPS, i risultati risulteranno georeferiti. WebODM permette di inserire dei punti di controllo a terra o GCP per migliorare la precisione della georeferenziazione. Il procedimento di inserimento dei GCP, dettagliatamente esposto nella documentazione, è abbastanza laborioso.

Conclusioni

WebODM è un progetto grandioso che permette a chiunque di avvicinarsi alla fotogrammetria. In ambito professionale presenta alcune limitazioni rispetto ai software commerciali: il DTM sembra meno preciso e l’inserimento dei GCP è  troppo laborioso. Tuttavia, la filosofia Open-Source del progetto lo rende un progetto dinamico, aperto allo sviluppo, accessibile e in continua evoluzione.